giovedì 14 maggio 2020

BluesLee in session - I Wish

La storica band di Blues, ha rilasciato un video realizzato in questo periodo di allontanamento sociale, scegliendo un brano che fa riferimento ai 'bei giorni passati' ma con la speranza che possano ritornare più belli e giocosi di un tempo.
Tra vecchissimi componenti del 1989 all'ultima piccolissima entrata nella band, i BluesLee sono sempre portatori di quel Blues giocoso che tanto abbiamo apprezzato nei migliaia di live della band.



venerdì 17 aprile 2020

La piccola Maya contro il Covid

La più piccola artista di TSC non sta buona neppure per un secondo, oltre a produrre musica e video musicali, si è impegnata nella realizzazione di mascherine protettive riutilizzabili, lavabili e, come dice lei, "molto cool" personalizzate e colorate, perché è innegabile che ormai per un lungo periodo di tempo le mascherine saranno un componente dell'outlfit di ognuno di noi, quindi oltre alla sicurezza, perché non farlo con carattere e stile personali?
Nasce cosi la MayaMask, e noi di TSC ci siamo impegnati a fornire gratuitamente una pagina dedicata a questa iniziativa della nostra piccola ma grandissima bimba prodigio!


Importante ricordare che tutto questo NON è un business, perché Maya produce le MayaMask gratuitamente, chiedendo un contributo per acquistare il materiale grezzo da usare nella sua stampante 3D, ed il materiale in più servirà per altre mascherine che verranno donate!!! Forza Maya, diamo tutti con te!


Risultato:
Maya 1 - Covid 0



giovedì 16 aprile 2020

Maya in Produzione

In questo periodo di quarantena, la giovane cantautrice Maya sta producendo, insieme a Gianni Foti, un singolo che verrà rilasciato entro poco tempo da TSC, perché restare a casa non vuol dire restare fermi!
...certo la giovane Maya ha a disposizione il modernissimo studio di preproduzione J che TSC spesso usa nelle sue produzioni, e che si trova all'interno della zona di quarantena di Gianni Foti, ma la vera arte viene dalla testa e dal cuore, non dagli strumenti, e per fortuna la piccola Maya non pecca in esuberanza artistica e produttiva.
Staremo a vedere cosa tirerà fuori da questo periodo Covid.

venerdì 17 gennaio 2020

SOBREV1VIEN7E Manuel Cardella Album




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È stato un lungo viaggio.
La parola viaggio, potrebbe essere un sinonimo di vita. 
Il primo giorno, quando ordini le idee e prepari tutto con la paura di dimenticare qualcosa, quando ancora non sei partito e già fai il conto alla rovescia dei giorni che mancano per tornare, quando hai voglia di vivere cose nuove, scoprire, conoscere, crescere, cambiare, migliorarti e vivere.
Dopo ogni viaggio, non si torna mai gli stessi.
Questo album, senza alcun dubbio è stato il mio viaggio più bello e allo stesso tempo più difficile.
Bello perché, ho scoperto un Manuel che non conoscevo, perché ho lavorato con persone fantastiche, perché sono ogni singola canzone del disco, perché ho trascorso notti senza dormire e più di una volta, cinquanta ore consecutive senza chiudere occhio, perché ho scritto tutti i miei brani in quelle notti dove il mondo dorme, ma la musica non aspetta il sole.
Perché ci ho messo anima e cuore, rabbia e frustrazione, voglia di vivere e voglia di essere orgoglioso di me stesso, fantasie e sogni, parole e note, corde di una chitarra e tasti di un pianoforte, sudore e lacrime, magia che ho trasformato in realtà.

Io non ho paura.
Ho smesso di avere paura circa sette anni fa, quando la vita mi ha dato un altra opportunità.
So, di avere una grande responsabilità.
Perché se un viaggio, ha un biglietto di andata ed uno di ritorno.
La musica, che sia una canzone, un album, non torna mai indietro.
Parte e li resta.
Qualcosa che è mio, lo lascio andare. Senza sapere dove o da chi arriverà.
E devi essere sicuro che sia abbastanza forte, per affrontare il mondo li fuori.
Quando un mio lavoro parte e comincia il suo viaggio nel mondo, l’unico modo per chiedergli di tornare a me, è vedervi cantare le mie canzoni sotto un palco, quando mi restituite con il sorriso qualcosa che io vi ho regalato con amore.
Solo in quei momenti torna a casa, torna a Manuel.

“SOBREV1VIEN7E” è il MIO DISCO.

Sono sopravvissuto alla morte. 
Io la morte l’ho guardata in faccia e l’ho battuta, a voglia di vivere.
Il mio cuore che si era fermato, ha ricominciato a battere.
E non è poesia. 
È vero. È successo davvero.


Sopravvissuto a tutte quelle persone che hanno cercato di distruggermi.
Di togliermi la musica, che mi hanno derubato, umiliato, trattato come fossi una cosa, un prodotto da scaffale, un numero su una cartellina dentro un ufficio con sedie di pelle e con loro, pagliacci mascherati a festa, nella loro perenne insoddisfazione personale.
Parlo di voi con il sorriso, oggi.
Anzi, vi ringrazio.
Vi ringrazio per avermi fatto vedere tutto ciò che la musica non è, tutto ciò che siete disposti a fare per raggiungere un obiettivo, giocatori sporchi, senza gloria.
Vi ringrazio perché siete anche voi parte portante del titolo del disco.
Io sono sopravvissuto anche a voi.
Che vi sentite squali ma in un acquario, che voi stessi avete costruito. Per proteggervi.
Nell’oceano, sareste pesciolini.
Che bello, non avere più rabbia. Non pensare più a tutto quello che mi avete rubato, con la frustrazione dei miei primi tempi, quando mi chiedevo: “ Ma perché a me? Cosa ho fatto?”.
Che bello non dover fare i vostri nomi, perché so che sapete.
So che sapete che sto parlando di voi.
E so anche, che ascolterete l’album intero.
Dopo aver visto la copertina, ovviamente.
Io la maschera non me la metto.
Sono Manuel, me stesso e ne vado fiero.


Sono sopravvissuto alla perdita della persona che mi ha amato come nessuno ha mai fatto. 
Che mi ha lasciato senza avvisare, senza dirmi preparati che sarà dura.
E le ho dedicato una canzone.
Io non sono capace a descriverti, non potrei e non saprei.
Ma ho cercato di farlo, con il cuore.
E tu lo sai.


Sopravvissuto alle distanze.
A tre anni vissuti in Spagna, lontano dal mio mondo, dalla mia terra, dalla mia famiglia, dalla mia città e dalla mia musica.
Solo.
Quando sei solo, lontano da tutte le persone che ti amano, capisci tante cose.
Capisci quanto sia importante un abbraccio, un sorriso, una parola, un “ti voglio bene”.
Perché ti manca. 
Ti manca tutto.
E ti manca tanto.


Sopravvissuto alla depressione.
Che cosa brutta la depressione.
Un tunnel nero, nero e ancora nero.
Ti toglie la voglia di vivere e di lottare, un motivo per svegliarti la mattina, la forza di combattere, di guardare il mondo negli occhi.
Ti senti inutile, per te, per gli altri, per il mondo.
Quasi un peso.
Ma ho lottato ed ho vinto.
Ne sono uscito più forte di prima e con la voglia di spaccare il mondo.


“SOPRAVVISUTO” racchiude questo e tante altre cose.


È un disco, difficile.
Perché difficile? 
Perché è come se ogni volta che spingessi “Play”, venissi catapultato in un mondo differente.
Non sai quello che ti aspetta, non è simile al “mondo” che hai ascoltato prima.
Ogni traccia è qualcosa di nuovo, di diverso e da scoprire.
Potrei descrivervi nel dettaglio ogni cosa che ascolterete e che troverete nel disco.
Ma perché?
Perchè dovrei spiegarvi l’emozione di ogni canzone.
Chi sono io per farlo?
E soprattutto non saprei come fare.
Lascio a voi, emozionarvi, capire, scoprire, e viaggiare con la mia musica.
Però una cosa ve la voglio dire.
Ognuno di voi avrà la sua canzone preferita.
E come dicevo all’inizio, non ho paura.
Non ho paura che sia una, piuttosto che un altra.
Manuel è in tutte le canzoni.
Manuel è tutto quello che ascolterete.
Adesso, Play e…
Buon Viaggio, amici miei. 



Ringrazio voi, che siete venuti in viaggio con me, dal primo giorno, fino all’ultimo, costruendo sogni.
Grazie a Fabrizio Paris, Fabiola Greco, PJ - Piergiorgio Palli, Veronica Surrentino, Mapo, Baba, Gianni Giacomini.
Grazie a PJBASSMAN STUDIO di Roma, per avermi fatto sentire a casa per 4 mesi. Grazie a Gianni Foti e TSCrecords.com per la distribuzione del disco in tutti gli angoli del globo.
Grazie alla mia famiglia prima di tutti.
Per ultimo, grazie a me.
Ma mai per ultima, grazie a TE.






sabato 16 novembre 2019

Maya dal vivo... ...ancora un grande live per la piccola cantautrice!




Maya dal vivo a Roma, sia palco di Largo Venue. Tanta gente e tanti applausi... ...più che una 'gavetta', ci sembra una 'pacchia' per la piccola cantautrice italiana!
Come sempre nelle grandi occasioni, Maya è salita sul palco con la super band 'La Profezia' composta da Gianni Foti, Luca Ingletti, Alberto Sorrentino ed Enrico Spina.

lunedì 21 ottobre 2019

Comunicato Stampa: Maya e La Profezia al Tour Music Fest



Comunicato stampa:

Maya e la Profezia, band rock guidata dall’incredibile Maya di appena 10 anni, in gara al Tour Music Fest – The European Music Contest.
La band romana, dopo aver superato la Prima Fase di audizioni del Tour Music Fest, arriva a Roma per il live contest del Tour Music Fest.
Originale, talentuosa e sicuramente dal grande impatto sonoro, Maya, insieme alla sua band “la Profezia”, con la sua musica originale e una grande determinazione, è riuscita a convincere l’esigente giuria del Tour Music Fest. Con il suo approccio maturo e una capacità decisamente rara di saper giocare con la musica in maniera originale, si è aggiudicata l’accesso alla Semifinale del Festival, che si terrà il giorno 3 Novembre 2019 presso Largo Venue - Roma. Qui affronterà la sfida da sostenere per arrivare a calcare il palco della Finale Nazionale del prossimo 7 dicembre presso Auditorium del Massimo.
Maya e la Profezia, Original Band della provincia di Roma, formata da Maya (@mayaelp su tutti i social) cantante, chitarrista ed autrice di tutti i testi e delle musiche, e la sua band formata da musicisti d’eccezione, ha raggiunto un traguardo davvero importante, considerando gli oltre 7000 tra artisti e band partecipanti provenienti da tutta Europa.
Maya ha 10 anni ed è la più giovane cantautrice della storia della musica. Ha già al suo attivo collaborazioni in 3 dischi pubblicati in tutto il mondo ed ora, da quando ha iniziato a scrivere la sua musica originale, musicisti di alto rilievo la accompagnano nel suo personalissimo mix di rock e pop ma con le influenze tipiche della musica più “giovane” del momento.

La band La Profezia nasce per accompagnare il fenomeno Maya e deve il nome ad un aneddoto che racconta di quando la giovanissima Maya nel dicembre del 2012, (periodo in cui si attendeva la fantomatica fine del mondo profetizzata dagli antichi Maya) si ritrovava per caso nello studio J della TSCrecords durante un cambio turno, chiese ai presenti di poter cantare un brano di Zucchero Fornaciari, il divertimento generale per avere una bimba di 4 anni che canta un brano di 30 anni prima si trasformò in meraviglia, sentendo l’animo funk e rock della giovanissima. In quel momento il direttore degli studi esclamò “altro che fine del mondo, è lei la vera Profezia”. Da quel momento Maya è parte di TSCrecords Roma che l’aiuta e la segue in tutte le sue esibizioni.
La Profezia è formata da:Luca Ingletti (batteria) - già batterista di Claudio Baglioni, Stadio, Dizzie Gillespie, e

Slash (Guns N’ Roses) Luca è un legenda della musica moderna.
Gianni Foti (tastiere) - hammondista e produttore discografico con oltre 30 dischi all’attivo come musicista, autore e/o produttore ed ha suonato con centinaia di artisti.

Alberto Sorrentino (chitarra) - chitarrista professionista e docente di chitarra elettrica tra i più apprezzati della capitale. Specializzato in Blues e Rock.
Enrico Spina (basso elettrico) - eclettico bassista conosciutissimo per il suo modo di suonare il funk americano. Ha collaborato con tantissimi artisti dall’animo soul e funk, ma al contempo è un resident del teatro dell’Opera di Roma
Durante la Fase Macroregionale, alla quale Maya e la Profezia prenderà parte, andranno in scena le performance delle band che hanno superato le prime fasi di questa dodicesima edizione del TMF per un vero e proprio Live Show.
Maya e la Profezia si esibirà al cospetto del Presidente di giuria Mogol, dei rappresentati Berklee - College of Music di Boston e dei massimi esponenti della discografia italiana. La finale Europea del Tour Music Fest del 7 dicembre, all’Auditorium del Massimo di Roma, è un palco che ha visto passare moltissimi musicisti emergenti, ormai diventati grandi artisti e professionisti del settore. Un sogno per tutti i giovani artisti emergenti che adesso avranno l’onere e l’onore di rappresentare la città di Frascati per la categoria artistica “Original Band” del Tour Music Fest.

Nasce, quest’anno, il premio #RiuniteLaBand che permetterà alla band vincitrice del TMF 2019 di aggiudicarsi una produzione discografica. La band vincitrice potrà noleggiare gratuitamente una sala prove per un mese, produrre e registrare un singolo con la post produzione presso gli Abbey Road Studios di Londra, realizzare un videoclip professionale e partire per un mini tour di tre concerti per la presentazione del singolo.
La band vincitrice si aggiudicherà, inoltre, un premio del valore di 15.000 Euro per un tour internazionale di concerti per promuovere la propria musica.
Prossimo appuntamento per Maya e la Profezia con il Tour Music Fest sarà il 3 Novembre a Largo Venue - Roma per scoprire se, con il suo talento, si meriterà l’accesso all’evento di musica emergente più atteso dell’anno: la finalissima Europea del Tour Music Fest, il 7 dicembre presso l'Auditorium del Massimo a Roma.

Partner della manifestazione: Berklee - College Of Music, Riunite, Sony Music italy, Hard Rock Cafè Rome, CET di Mogol, Eko Music Group, Montarbo, Korg, Roli, Noise Symphony Music, mercatinomusicale.com, villaggiomusicale.com, Ableton, Remixme.
Tutte le info:
Official website e link a video e social: http://www.tscrecords.com/2008/12/maya-foti.html Per contatti diretti: Gianni Foti 339.784.66.65
Official website European music contest: https://www.tourmusicfest.it
Email: info@tourmusicfest.it

sabato 28 settembre 2019

Delirio Blues - Live Band


La nuovissima band blues 'Delirio Blues' è una delle rivelazioni del 2019. Cinque elementi di spicco per un sound grintosissimo ma rispettoso della tradizione Blues, e nello specifico di Deborah Coleman dalla quale trae l'ispirazione ed alla quale rimanda un tributo vero.

La Band si presenta con una demo dove si capisce bene lo spirito di fusione tra la tradizione e la tecnologia, pieno di suoni elettrofonici tradizionali, ma con video in realtà aumentata ed in 360' per portare lo spettacolo live ad un livello diverso ed immersivo, tanto per il pubblico in sala che per il pubblico da casa, che potrà salire in virtuale sul palco, all'interno del locale, e girarsi intorno alla ricerca della vista migliore. 








Delirio Blues è un occasione per il pubblico di riscoprire il sound più caldo della storia della musica, ed è un occasione per gli organizzatori di eventi, che con lo spettacolo ed i video in Virtual Reality potranno mostrare le location che ospitano la band ottenendo una visibilità ed una pubblicità innovativa ed a portata di un click. 

Delirio Blues è formato da:





mercoledì 10 luglio 2019

Maya Live a Reggio Calabria


Maya eseguirà in duo con Gianni Foti, alcuni brani del prossimo disco, compresa "La Storia di Alì" che uscirà in distribuzione internazionale entro poche settimane. Parteciperà in settembre con la tutta la band al completo "Maya e la Profezia" allo European Tour Music Fest sempre con i brani composti dalla più giovane cantautrice Rock di sempre.

martedì 4 giugno 2019

Maya e La Profezia

“Maya e La Profezia” è un progetto che nasce come team di sviluppo per il live e per la discografia di brani originali composti e scritti da Maya (Foti) classe 2008 e coadiuvato e prodotto dall’etichetta di distribuzione discografica TSCrecords.com 

Il team è composto da musicisti professionisti esperti del settore e dall’autrice.

Oltre a Maya, che è l’autrice,  la cantante e la chitarrista della band, I componenti de “La Profezia” sono:

Batteria: Luca Ingletti (batterista di tanti artisti italiani di primissima fascia come Claudio Baglioni, Stadio... e negli USA con Slash, Dizzy Gillespie, Tony Monaco, Karl Potter e tanti altri)

Chitarra solista: Alberto Sorrentino (chitarrista professionista con molte collaborazioni discografiche tra cui LArtefice, Ren Zen ecc.. ha collaborato agli sviluppi delle chitarre in alcune produzioni Tscrecords; molto attivo nel panorama live della capitale con band come Hard Blues Academy e Spazio 1999, ma suona anche in tributi importanti come Undertull - Jathro Tull ed un tributo agli Scorpions; è anche un docente di chitarra elettrica molto apprezzato)

Basso: Enrico Spina (bassista molto apprezzato per la sua estrazione Funk/Pop e per questo attivissimo nel mondo del live capitolino con formazioni storiche come i Smiling Soul nel periodo di Frances Alina Ascione, Spazio 1999 con Simona Farris e Frances, Blues Lee, Vintage The Band con Lorenzo Meinardi. Oggi fa parte della band Funk/Jazz strumentale FamoFunk con un disco di prossima uscita)

Tastiere e vocoder: Gianni Foti (oltre 30 dischi all’attivo come tastierista, autore o arrangiatore/produttore collaborando con tantissimi artisti. È direttore generale di TSCrecords.com ed Hammondista, ma ha un uso pionieristico dei sintetizzatori e dei keytars. Co autore insieme Lorenzo Meinardi ( Ray Charles, Jeann Mass, Gazeebo ecc..). Attivissimo nel mondo del live con più collaborazioni di quanto possibile scrivere in questa sede, l’ultima insieme a Massimo Calabrese e Franco Ventura sul palco del Parco Schuster. È autore e leader di LArtefice insieme a Federico D’Alessandris, ed ultimamente è leader e scrive  i brani per i FamoFunk con un disco di prossima uscita. L’ultimo lavoro discografico di aprile 2019 è Painting the Clouds di cui è autore e performer con alla voce Frances Alina Ascione ed in distribuzione globale)





Il progetto nasce dalla decisione di affiancare musicisti di primissimo ordine per dar terreno fertile all’incredibile creatività e capacita artistica di Maya.

Qualche nota su Maya:
Nel dicembre del 2012 a soli 4 anni si intrufola di soppiatto nello studio 
di pre produzione di TSCrecords durante una sessione di registrazione con un cantante rock e chiede di cantare un brano di Zucchero Fornaciari (Il mare impetuoso), il divertimento generale dello staff per l’intrusione si è presto trasformato in interesse e meraviglia quando tutti hanno sentito le qualità della giovanissima artista… …qualcuno ha esclamato “Maya sei la fine del Mondo!” …essendo il famoso dicembre 2012, il nomignolo Maya e La Profezia ha accompagnato da allora la piccola cantante. La registrazione resta gelosamente custodita negli archivi TSC.
Dopo pochi mesi, in primavera c’è l’esordio sul palco: nonostante una richiesta negata di poter cantare un brano in piazza a Guidonia; con la complicità del cantante dei Blue Sugar e con uno stratagemma sfugge al controllo della madre e piomba sul palco dove la band aveva preparato in segreto per lei il brano “Per colpa di Chi”. In quel momento sul palco come ospite c’era anche Lorenzo Meinardi ed insieme a Pierfrancesco Lucente hanno formato un estemporaneo trio che ha mandato in visibilio il pubblico.
Da allora ogni band ha accolto la piccola Maya come ospite sul palco con la garanzia di successi sicuri. Decine i duetti e le collaborazioni con musicisti di rilievo, tra cui un video per Amedeo Minghi in occasione della festa per i 50 anni di carriera, Roberto Macheda, Frances Ascione, Simona Farris, Sasà Filippone, Lorenzo Meinardi, Gianni Polimeni, Giuseppe Leoni e molti altri.
Ha registrato e partecipato come Guest in 3 dischi rock dei deviate ladies/damaen e nei video de LArtefice, vincitrice del Contest del Testaccio con UpTown Funk a 7 anni, seconda piazza a Tu Si Que Vales International sulla nave della Musica, finalista a Castrocaro 2019.
Suona l’Ukulele da quando ha 4 anni e  nell’estate del 2018 inizia a suonare la chitarra elettrica con stupefacenti risultati che la portano in soli 5 mesi ad usare lo strumento per comporre la propria musica.
Per Natale 2018 produce un video di auguri che distribuisce nel canale ufficiale YouTube di Maya Foti: l’introduzione è scritta e composta dalla stessa Maya, nel resto del video Maya interpreta 10 bambini provenienti da tutto il mondo che si scambiano un Feliz Navidad. Nel brano Maya suona le chitarre, l’ukulele ed il basso. Il video riscuote un buon successo ed inizia la produzione della fiction web Amici Come Me sui temi dell’amicizia internazionale e sulla composizione musicale. La produzione della prima stagione è tutt’ora in corso.
Da gennaio 2019 Maya compone 3 brani completi ed altri 4 in fase di arrangiamento, esegue varie volte dal vivo i suoi brani e desta l’interesse di musicisti di alto profilo che danno vita all’attuale formazione Maya e La Profezia.

Il brano reggae “la Storia di Alì” di Maya sarà distribuito nei prossimi mesi da TSCrecords.com in tutto il mondo e regalerà a Maya lo strano primato di “Cantautrice con distribuzione internazionale più giovane della storia della Musica” (l’attuale primato è di Taylor Swift a 15 anni)

Maya studia canto e chitarra elettrica e suona il basso e l’ukulele.

Maya parla perfettamente lo Spagnolo ed ha una discreta padronanza dell’Inglese.


Maya, ovviamente, preferisce esibirsi dal vivo con la band al completo e suonando la sua chitarra elettrica, come è normale per un artista pop rock abituato a tutti i palchi;  all’occorrenza può fare esibizioni con base, sia in duo sia da sola e con la sua chitarra anche in playback… …non ama per nulla privarsi del suo strumento.





Locandina 2019

mercoledì 29 maggio 2019

Nuove Produzioni in vista


Le novità in casa TSC per questa primavera non si limitano alla pubblicazione del disco The Writers'War che sta già avendo un ottimo riscontro di vendite, ma all'inizio dei lavori per la pubblicazione di due grandi novità: il primo singolo di Maya 'La Storia di Alì' ed il disco strumentale Jazz/Funk della band FF (Famo Funk) con brani inediti composti da Gianni Foti di cui parleremo in seguito.

Maya è appena tornata dall'esperienza di Castrocaro, dove ha cantato in suo brano 'La Storia di Alì' e dove ha riscosso un ottimo successo. Ancora una volta si è dimostrata capace di saper gestire qualunque palco, sia con la band che con le basi registrate, sia davanti al pubblico delle grandi occasioni che in una location piccola ed angusta tipica degli studi televisivi e con un pubblico quasi virtuale. 

E' pronta quindi, nonostante i suoi appena 10 anni d'età, al grande passo della pubblicazione del suo primo singolo, che la consacrerà come la cantautrice con distribuzione internazionale più giovane della storia della musica. (l'attuale detentrice dell'insolito primato è Taylor Swift con la sua prima distribuzione internazionale all'età di 15 anni)

Il brano  'La Storia di Alì' vedrà collaborazioni importanti come Alberto Sorrentino e Luca Ingletti (già batterista di Slash, Baglioni, Stadio, Dizzy Gillespie ecc.), e tutto il team di TSCrecords.



giovedì 11 aprile 2019

The Writers' War - Album


"The Writers' War" è il primo disco della storia musicale italiana che nasce all'interno di un libro, il romanzo "La Guerra degli Scrittori" edito da Prospettiva Editrice e scritto da Kempes Astolfi. Quattro pezzi, di sonorità e cantautori differenti che segnano lo scandire evolutivo dei personaggi e della storia all'interno del romanzo. Il ritmo dei pezzi accompagna il ritmo del libro.

 
I quattro brani che compongono il disco:

Paintig The Clouds: prodotta nello studio J Roma di TSCRecords.com nel settembre 2016. Il brano è stato interamente realizzato da Gianni Foti che ne è l’autore con il testo di Kempes Astolfi, con alla voce una particolarissima interpretazione di Frances, con la quale ribadiamo ancora una volta un grande feel artistico. Si ringrazia Dave Benedetti per il tema solista del brano, tutte le altre chitarre sono state suonate da Gianni Foti, come anche tutti gli altri strumenti presenti nel brano. Arrangiamento e mix sono stati curati da Gianni Foti e dal team TSCrecords.com e l'organo Hammond è stato aggiunto nel 2019.

Double Infinity: brano rock prodotto e missata da Stefano Donato presso il Mess Painter Studio London, distribuita TSCRecords.com. Scritto da Kempes Astolfi e Stefano Donato, composto da The Step, ha un sound veloce e asciutto anni '70. Prima composizione unplugged estate 2016, mastering finale aprile 2019.

Show your weakness: brando melodico prodotto e missato da Stefano Donato presso il Mess Painter Studio London, distribuita TSCRecords.com. Composto e interpretato da Federico D’Alessandris, scritto da Kempes Astolfi. La voce calda accompagna il piano, per un testo evergreen. Composta inizialmente nell'estate 2016, Stefano Donato ha aggiunto chitarra e ambient in post produzione nel 2019.

The Poisoned Stone: brano rock melodico prodotto e missato da Stefano Donato presso il Mess Painter Studio London, distribuita TSCRecords.com. Scritto da Kempes Astolfi e Stefano Donato, composto da The Step, ha un sound melodico che accomuna le melodie degli anni '70. Prima composizione unplugged estate 2016, mastering finale aprile 2019.


Il disco è distribuito in tutti i territori da TSCRecords.com


su tutte le piattaforme... in tutti i luoghi del pianeta!


















Il romanzo di Kempes Astolfi è disponibile a questo link:


"The Writers' War" is the first record in italian music history born inside a book, Kempes Astolfi’s "La Guerra degli Scrittori", published by “Prospettiva Editrice”. Four songs born inside the novel, different sounding and written by various songwriters that mark the evolution of the characters and the novel’s story. The rhythm of the songs goes with the book’s rhythm.

Paintig The Clouds: produced at “studio J Roma” owned by TSCRecords.com in September 2016 by producer and songwriter Gianni Foti, together with Kempes Astolfi, featuring a unique vocal performance by Frances. We Thank Dave Benedetti for the solo theme on the track, all other guitar and instruments are played by Gianni Foti who also made the arrangements. 

Double Infinity: Rock track produced and mixed by Stefano Donato at Mess Painter Studio in London, distributed by TSCRecords.com. Written by Kempes Astolfi and Stefano Donato, the track has a 70’s inspired fast-paced sound, it has been composed and recorded between 2016 and 2019.

Show your weakness: Written and sung by Federico D’Alessandris, lyrics by Kempes Astolfi, it’s a melodic song produced and mixed by Stefano Donato at Mess Painter Studio in London, distributed by TSCRecords.com. Federico’s warm voice goes along the piano and evergreen lyrics, the song has been composed and recorded between 2016 and 2019.

The Poisoned Stone: Melodic rock song produced and mixed by Stefano Donato at Mess Painter Studio in London, distributed by TSCRecords.com. Written by Kempes Astolfi and Stefano Donato, the track has a 70’s inspired fast-paced sound, it has been composed and recorded between 2016 and 2019.

martedì 26 marzo 2019

HBA - Hard Blues Academy - Live Band

E' in arrivo una nuova live band che va a scavare nel Blues più hard, quello che tanti ascoltano di nascosto... ...senza farsi vedere, perché a volte è più semplice negare che ammettere di adorare il Blues più sporco ed irriverente del passato millennio... ...stay tuned!



Play List HBA, scegli quale video vedere... anche in 360 gradi e sei sul palco con gli artisti e scegli dove posare il tuo sguardo! HBA è la tradizione del Blues, ma integrazione con le più moderne tecnologie. Compatibile con i visori VR in Realtà Virtuale.


sabato 23 febbraio 2019

martedì 29 gennaio 2019

Ren Zen - Se Ascoltassi - Album




“Se ascoltassi” è il primo disco di Ren Zen. Scritto, prodotto e interpretato dall’autore e distribuito da TSCrecords.com , poeta e cantautore italiano, l’album raccoglie 11 brani che hanno come filo conduttore l’ascolto e l’invito a vivere il presente tipico dello Zen (non a caso in
copertina capeggia una figura meditante immersa nella natura).
Apre l’opera il singolo ‘Electrozen’, canzone quasi dance che mira al senso stesso dell’esistenza e si rivolge direttamente all’ascoltatore, al suo ego e alla sua anima per invitarlo ad unirsi alla tribù Ren Zen. Quasi un elettroschock musicale, che si apre però con un crescendo di respiro: da subito si trova lo strumento principe per il benessere individuale (la corretta respirazione appunto e il guardare dentro se stessi). Come per chiudere un cerchio, l’album finisce con il bonus track ‘Questo momento’, nuova versione dance di un vecchio brano nato da una poesia del primo libro di Renzo Maggiore (“Aurora spirituale”, Sovera, Roma), che può esser inteso come la sintesi finale che racchiude il semplice messaggio del vivi “qui ed ora”. In mezzo, si apprezzano altri nove brani dalle varie colorature e ritmiche, tenuti assieme dalla voce baritonale del poeta interprete (con diversi brevi intermezzi parlati) e da un percorso volto all’evoluzione spirituale dell’autore e dell’ascoltatore insieme. ‘Voglio parlare a te’ è una chiara dichiarazione d’intenti e si rivolge soprattutto ai giovani che “hanno la vita davanti/come un’autostrada o una salita a tornanti” con l’invito all’autodeterminazione dopo la presa di coscienza che la vera causa della sofferenza sta dentro di noi. Nella terza traccia, Ren Zen dona cenni di autobiografia elogiando ‘L’Arte povera’ di tutti quegli artisti che fanno fatica a sbarcare il lunario: “l’arte povera mi scorre nelle vene/quanto misere vi sembrano le mie emozioni…” è l’incipit del ritornello di una ballata che fa l’occhiolino ai classici cantautorali e fa storia a sé anche nella scelta degli strumenti (l’ukulele in primis) volta ricordare la semplicità delle esecuzioni di strada. ‘Giovane Giulio’ ricorda un ragazzo morto suicida e si chiede - trattando un tema tragico con grande leggerezza e senza retorica – ‘ma che cos’è questo male d’anima/c’affligge senza remora’. Una delle spiegazioni sta a metà disco, nel brano (l’unico terzinato) che dà il titolo all’album. Le dinamiche famigliari possono provocare traumi e blocchi emozionali difficili da gestire se si è privi degli strumenti che l’autore – in qualità di formatore e consulente – insegna e propone: la competenza del ‘Saper essere” (l’omonimo manuale di Renzo Maggiore è edito dalla Chiado di Lisbona) consiste nel saper gestire le proprie e altrui emozioni, nella capacità di comunicare con empatia ed efficacia, nel conoscere i processi di apprendimento e di motivazione, nello sviluppare la propria originale creatività… “Se ascoltassi le parole senza muri tra di noi” è una frase dell’orecchiabile ritornello che rende quasi banale un approccio così difficile da adottare nella realtà. Solo su questa canzone si potrebbe tenere un seminario.

Al giro di boa, cambia nuovamente la musica con ‘L’anima nel cemento’, che è il brano più ‘dark’ dell’album: nell’intro si trova quel caos cittadino che ci svia dal nostro centro fino a portarci all’autolesionismo (“somiglio a un ologramma senza colori né stemma/l’anima in bianco e nero/è offuscato il sereno”). L’autore va a fondo nella sofferenza propria e di un’intera generazione, ma - attenzione! – ‘Se ascoltassi’ è tutt’altro che un disco pessimista o negativo; al contrario, parte dalle cause del dolore per approdare alla luce della saggezza, indica come uscire dal baratro (che è lì davanti a noi) attraverso la conoscenza di se stessi e la fede. In ‘Amico fidati’ infatti si ritorna – con una base elettronica dal sapore un po’ retrò - al focus sulle cose buone della vita, ai tanti esempi che ci circondano; ancora un forte invito a “riprendersi nelle mani questa vita”, a non cedere “ai falsi miti”, a seguire invece la propria profonda natura, a fidarsi. Ed ecco che, tornando all’Origine, si trova l’Amore: nella gioiosa ballata ‘La Luna incomincia a chiedersi’ … “se io fossi veramente innamorato/cieco/di un angelo…” c’è la letizia, ma anche il dubbio dell’innamoramento (che sia soltanto un fatto mentale?), ma – come in tutte le canzoni d’amore – si parla di un rapporto tra due persone che in fondo non è altro che una metafora dell’incontro tra l’io e la propria anima, tra il lato maschile e quello femminile, il Tao della vita che include luce ed ombra, carica positiva e negativa, tutti gli opposti che danzano, a volte scontrandosi, nel vortice energetico dell’Universo. Ed è alla dimensione mistica che approda infine Ren Zen nel suo incantevole ‘Canto di primavera’, dove a prevalere è la leggerezza (“ho poggiato a terra lo zaino d’ogni peso mio”), l’immersione in una Natura che dona pace “nel giardino dello spazio infinito di tutti gli uomini”. Per mezzo di questa ‘pausa meditativa’, “si schiudono galassie e nuove vie” nella sorprendente ‘Le comete sognano’: alla ricerca di “antiche dinastie”, ci si libera degli orpelli per dirigersi – come su un’astronave – verso il bagliore delle stelle, per scoprire in conclusione che tutto è Uno. Il trionfo appunto dello Zen. Chi ascolta e legge con attenzione entrerà naturalmente nello spazio senza limite della ‘tribù zen’ dove la condivisione è naturale così come la gioia di vivere.

su tutte le piattaforme... in tutti i luoghi del pianeta!